Il Nord Milano educa? Certo che sì!

Il Nord Milano educa? Certo che sì! E lo fa con consapevolezza e competenza, affiancando in questo compito cruciale le famiglie alle prese con gli infiniti interrogativi che il crescere figli propone, tramite una rete fittissima di scuole e servizi educativi, ma anche di oratori, laboratori, biblioteche, palestre, campi sportivi, bande, cori, progetti, iniziative…

Orientare: per non disperdere energie giovani.

La lunga esperienza di IREP ha generato nel Rhodense una rete stabile tra scuole e territorio, costruendo una serie di attività coordinate, per contrastare l’abbandono e mettere a frutto al meglio i talenti dei giovani.

Educare alla fragilità. Il progetto “Braccialetti Rossi EDUF”

“Braccialetti Rossi EDUF – Educare alla fragilità”, attualmente in corso alla scuola secondaria “Garcia” – ICS Zandonai di Cinisello Balsamo, è un modello di intervento che mette insieme la didattica a scuola e le esperienze extrascolastiche di vicinanza a soggetti fragili. Intende avvicinare i pre-adolescenti alle diverse forme di fragilità: la malattia, la disabilità e le fragilità psicologiche con le quali si trovano a interagire in famiglia o nel contesto sociale.

Una scuola condivisa. Si può fare!

Una scuola condivisa non è un’utopia. La pandemia ha agito da acceleratore, per costruire interventi dentro e fuori la scuola orientati alla felicità dell’intera comunità educante, ricuperando un rapporto stretto con le famiglie e il territorio, abbattendo muri fisici e virtuali.

Meglio dopo, insieme

“I doposcuola sono esperienze diffuse nelle nostre comunità (circa 400 nella diocesi di Milano), e sono la più comune area di intersezione tra il mondo dentro la scuola e quello che gli sta intorno.

Un paese per giovani

Una preziosa esperienza di sviluppo della comunità educativa territoriale attraverso lo strumento dei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e orientamento) nel territorio del Nord Milano.

Una scuola sconfinata

La scuola è il luogo dell’educazione e dell’apprendimento che ha le sue principali radici negli interessi e nelle aspirazioni di bambine/i e ragazze/i ad abitare il mondo come luogo del possibile. Se non esistono azioni educative senza uno spazio a cui esse siano riferibili, nemmeno esistono spazi a cui non possano corrispondere pensieri o idee educative.